Caro Spezzino Vero,

penso di essere uno dei tuoi primi iscritti e sinceramente se c’è una cosa che non ho mai capito è l’entusiasmo che dimostri nei confronti della Piscina Naturale.

Naturale, poi. La chiamano così, ma è quanto di più artificiale e innaturale possa esistere. Musica ad altissimo volume, confusione, urla che violentano un posto come il mare, che dovrebbe essere un luogo di quiete e selvaggio. Soprattutto se si parla del mare dell’Isola Palmaria.

Ho apprezzato molto le prime edizioni di questa manifestazione, quando era un’occasione per sottrare una volta tanto il canale di Porto Venere all’intenso traffico di auto, ma adesso non è altro che un happening che crea disagi alla mobilità, disagi acustici, disagi per la sguaiatezza di molti partecipanti. Vogliamo scommettere, per esempio,  che gli scogli di Porto Venere saranno pieni di rumenta?

Sono il papà di una ragazza di 16 anni e dunque so che i ragazzi hanno bisogno di occasioni pensate per loro e so anche che le nostre zone non sono il massimo per i giovani. Ma se penso a occasioni di svago per loro, non penso a occasioni come queste.

C’è modo e modo, luogo e luogo.

Non capisco davvero perché a te la “Piscina naturale” piaccia, a me fa schifo.

Stefano S.

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Caro Spezzino Vero,

sono Martina. Ho 19 anni e solitamente non do troppo peso ai commenti che trovo sulla tua pagina Facebook, perché Facebook è roba da boomer.

Oggi, però, mi ha davvero innervosita. Sono una delle tante persone che oggi era a Porto Venere per la Piscina Naturale. È stata la mia prima volta, perché grazie al Covid negli ultimi due anni non c’è stata e nelle edizioni precedenti non ero riuscita a organizzarmi per esserci.

Eravamo principalmente ragazzi, giovani, con voglia di andare la mare, divertirsi un po’, ascoltare un po’ di musica, vivere il mare a due passi da casa, in uno di quei posti che tanti di noi amano per la bellezza indiscussa, ma che spesso non riescono a non odiare per la mancanza di proposte adatte alla nostra età.

Sì. Mi sono divertita e sinceramente non me ne vergogno. Non mi sento una pecora, come ho visto che qualcuno ci ha descritti, né una ragazza superficiale. Mi sento solo una ragazza di 19 anni che ha voglia di divertirsi e che pensa che in piena estate non sia un reato contro l’umanità passare una giornata al mare ascoltando la musica, anche se alta.

Sono certa che tra le tante persone ci sarà qualcuno che avrà lasciato sporco, qualcun altro che avrà fatto qualche sciocchezza e addirittura qualcuno che avrà bevuto una birra di troppo e parlato in maniera sboccata, ma la gran parte delle persone che erano a Porto Venere e alla Palmaria oggi era proprio come me: vogliosa di una giornata spensierata.

Godetevi la vita.

Viva la Piscina Naturale, soprattutto se è due volte l’anno!

Martina