Giulio Maggiore, uno dei protagonisti della promozione in serie A e della prima salvezza, capitano nella stagione della seconda salvezza, passa alla Salernitana. Nel suo saluto via social tanta gratitudine e un po’ di amarezza.

Ha giocato 6 stagioni da professionista in maglia bianca, collezionando 188 presenze e 18 gol. Ha conquistato la serie A e una salvezza da protagonista e portato la fascia al braccio nella seconda promozione, Giulio Maggiore è un pezzo della storia dello Spezia Calcio.

Arrivata l’ufficialità dell’addio, con un trasferimento un po’ a sorpresa alla Salernitana, il giocatore ha voluto salutare città e tifosi attraverso il suo profilo Instagram.

“Cara Spezia, la nostra una storia indissolubile. Non è solo responsabilità mia”

Quella scritta da Maggiore è una vera e propria lettera d’addio, rivolta non solo alla squadra, ma all’intera città. Una lettera d’amore per la maglia bianca e la sua gente e anche un messaggio per ribadire un po’ di rammarico per il chiudersi della storia.

Il giocatore ripercorre tutti i passi della propria carriera, elenca i traguardi i raggiunti, lascia spazio alle emozioni che lo hanno accompagnato dalla curva al campo, fino al primo coro a lui dedicato.

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Cara Spezia,
la nostra è una storia unica, indissolubile, che niente e nessuno potrà mai distruggere. Ci sarebbero tante cose da raccontare che sono successe in questo ultimo anno, ma credo che anche questa volta debba prevalere il racconto delle a emozioni e delle gioie vissute nei miei 6 anni in prima squadra, con la maglia della mia città
.

Ci tengo solamente a dire che molte cose trapelate in questi ultimi mesi riguardo al rinnovo del contratto non corrispondono alla realtà, purtroppo non ci sono state le condizioni per continuare, ma attribuire solamente a me le responsabilità non credo sia corretto e soprattutto non credo di meritarlo.

Credo che in un lungo cammino come è stato il mio possano capitare episodi spiacevoli, poco chiari e facilmente male interpretabili, ma vi garantisco che ho sempre cercato di agire con correttezza e lealtà, mi sono sempre preso le mie responsabilità in campo e fuori.

Ne approfitto per ringraziare tutto lo Spezia Calcio, la mia seconda famiglia, che mi ha dato la possibilità di realizzare il sogno che avevo fin da bambino, esultare sotto la Curva Ferrovia.

Ricordo ancora le mie prime partite al Picco e quel fantastico coro che mi lasciò senza parole: “ole ole ole ole Giulioooo Giuliooooo!”

Giulio Maggiore

Detto questo, ciò che io voglio preservare più di tutto è l’enorme affetto che ha legato me al popolo spezzino, alla gente del Picco. Quanto amore mi avete dato! Ricordo ancora le mie prime partite al Picco e quel fantastico coro che mi lasciò senza parole: “ole ole ole ole giulioo000 giulioooo0”.

Spero di aver ricambiato tutto ciò sul campo. Onorando sempre la maglia e lottando sempre per questi colori.

L’ultimo anno ho portato la fascia da capitano in ogni stadio d’Italia, fascia che mi sono conquistato negli anni, con lavoro e umiltà e che da spezzino ha un valore simbolico esagerato e indescrivibile.

Ebbene sì, la storia giunge al termine e mentre scrivo queste righe non riesco a trattenere l’emozione, perché mi passano in mente tantissime immagini di questi anni. Compagni, mister, direttori, fisioterapisti, magazzinieri, dipendenti del club che oggi sono amici. Vi voglio ringraziare uno ad uno, veramente col cuore. Anni di b, la fantastica promozione, due salvezze in serie a. 188 partite, 18 gol. Che bello ragazzi! A tutti i tifosi e a tutti gli spezzini, grazie!

Siete speciali, sono e rimarrò per sempre uno di voi!”

Il saluto dello Spezia Calcio: “Le strade si dividono, ma la storia è stata scritta ed è già leggenda. Grazie Giulio!”

Anche lo Spezia Calcio, sui propri profili social, dedica un post di saluto all’ex capitano senza trascinarsi in rancori.

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Dalle giovanili alla fascia da capitano in Serie A. Per dieci stagioni con la maglia delle Aquile, fino a totalizzare 188 presenze in Prima Squadra, contribuendo in maniera determinante alla storica promozione in Serie A in una magica serata di agosto, seguita da due altrettanto magnifiche salvezze. Per sempre parte della storia del Club e di questa città. Le strade oggi si dividono, ma la storia è stata scritta ed è già leggenda. Grazie Giulio!