In questo mondo dove l’educazione è merce sempre più rara non c’è rispetto nemmeno per i defunti e i loro cari.
Neanche quando riposano nella camera mortuaria dove parenti e amici che si recano per l’ultimo saluto devono fare slalom tra persone che utilizzano gli spazi davanti alle vetrate per chiaccherare del più e del meno.
C’è chi parla della partita oppure del tempo e fra una risata e l’altra viene purtroppo ogni tanto disturbato da chi vuole visitare una madre, un padre, un amico persi da poco.
Ne approfitto per chiedere scusa ai simpaticoni che stamattina si trovavano nello spazio che ospitava una mia parente stretta e che si sono dovuti spostare nel corridoio per colpa mia e di chi era con me.
Ovviamente non si sono sentiti in dovere di smettere di ciarlare anche ad alta voce, abitudine che in quel luogo è chiaramente di moda.
Non parliamo poi della situazione che c’era all’aperto nel cortile di fronte all’entrata.
Mancavano giusto due ombrelloni e un chiosco di bibite per completare l’edificante allegra atmosfera di una mattina estiva.
Mi chiedo non solo dove siano finite le ultime tracce di educazione e rispetto ma anche perché certa gente non sta a casa invece di fare quello che è evidentemente solo un atto di ipocrita presenza.
Schifato.

Gabriele

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