Ciao Spezzino Vero,

sono tornato oggi da dieci giorni di vacanza nella vostra città. Un’esperienza che non avevo mai fatto e mai avrei pensato di fare: “Vai in vacanza a La Spezia?” mi chiedevano tutti. “Davvero?” si assicuravano, dopo che spiegavo che non andavo né alle Cinque Terre, né a Lerici, né in nessuno dei posti dei dintorni.

Ebbene sì, con la mia famiglia ho scelto come base la vostra città, nonostante tutto e nonostante quello che si dice dell’accoglienza ligure.

Bene, posso dire adesso – dopo che lo abbiamo provato sulla nostra pelle – le storie sull’accoglienza ligure sono un’idiozia. Anzi, una belinata come dite voi.

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Sono stato 10 giorni nella vostra città e ho trovato per 10 giorni persone gentili, che mi hanno accolto con sorrisi mai esagerati e indicazioni utili.

Abbiamo trovato un piccolo ristorante in centro – specialità di mare – il cui proprietario si è prodigato nelle attenzioni per mia figlia nel preparare i piatti per via della sua allergia alimentare. Ha potuto assaggiare quasi tutto, con qualche piccola modifica.

Abbiamo trovato un proprietario di casa che non ha lesinato in indicazioni.

Abbiamo trovato tanta gente gentile e ben disposta verso di noi, senza essere invadenti.

Ho l’impressione che spesso si confonda l’offerta di servizi con la gentilezza, che sono cose ben diverse.

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Ora che sono tornato, lo diremo a tutti: sì, siamo stati come base a Spezia per 10 giorni, ci siamo goduti i suoi fantastici dintorni, i suoi molti ristoranti e anche serate particolarmente vive di appuntamenti… e ne siamo felici.

Ciao Spezia (spero di aver detto bene), noi torneremo.

Alessandro T.