LA PASTIERA

La mamma è sempre la mamma, ma non tutte le mamme sono uguali.

Le mamme di Spezia ci portano ai giardini e ci iniziano all’arte del grillo, che ci piace pensare sia una loro invenzione.

Le mamme di Spezia si sforzano di parlare con le doppie per dare l’esempio, ma mica ce la fanno e va benissimo così.

Le mamme di Spezia impazzano con carrozzine e passeggini lungo le sole quattro strade della città e si salutano l’un l’altra, perché ciascuna ricorderà dell’altra: “Ha partorito quando ho partorito io” quando noi saremo grandi.

Le mamme di Spezia ti fanno fare colazione con un pezzetto di focaccia e tu sai che con la focaccia ti vizieranno sempre.

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Le mamme di Spezia ti gridano: “Vieni qui”, “Non ci provare, eh!” quando fanno finta di perdere la pazienza; quando invece la perdono davvero ti prendono per la spalla, ti guardano negli occhi e dicono: “Aloa? La finiamo?”. Basta quello.

Le mamme di Spezia parlano tra loro mentre tu giochi con gli altri bimbi di Spezia e cadi e ti rompi i pantaloni sulle ginocchia. Quando ti presenti davanti a loro, si battono la mano sulla fronte e sorridendo dicono: “Ma guarda come sei tutto sbrindelà!”. Dalla volta dopo per giocare avrai sempre la stessa tuta, con le toppe.

Le mamme di Spezia conoscono tutte le strade della città e, tu pensi, del mondo. E quando gliele chiedi, loro ti dicono come arrivarci. E quando ti accorgi di conoscerne tu più di loro, capisci che sei diventato grande.

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Le mamme di Spezia accompagnano i figli in macchina in stazione, quando la domenica sera partono per l’università. E preparano vasetti con il pesto e Tupperware con le torte di verdura che durino tutta la settimana, mentre il pentolino con l’arrosto avanzato dal pranzo (pardon, L’AROSTO) serve per la cena.

Le mamme di Spezia sanno sempre consigliarti sul negozio che tiene quello che ti serve, sono meglio delle pagine gialle. E se ti serve qualcosa per la casa, una stoffa, un cuscino, il pigiama, le ciabatte, ti dicono: “Vai da Fulmine”.

Le mamme di Spezia – immagino – provano rabbia pensando al lavoro dei figli, che spesso non è vicino e non capiscano perché non possa.

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Le mamme di Spezia – non tutte, magari – diventano nonne e per i nipotiè una gioia.

Non so come sia essere una mamma di Spezia, ma so come è esserne figlio: finora è stato perfetto!