Anche se molti locali sconsigliano e snobbano il centro città, il capoluogo offre motivi di curiosità e spunti apprezzabili per chi ha voglia di conoscere meglio la sua storia e il suo carattere.

Sì, sono belli i dintorni, ma alla Spezia non c’è niente da vedere”. Quante volte vi è capitato di ripetere questa frase? Oppure di sentirla dire? Le Cinque Terre, Lerici e Porto Venere sono chiaramente i punti di maggior attrazione per le persone che visitano il territorio spezzino, ma il comune capoluogo viene ampiamente sottovalutato anche dai suoi stessi abitanti.

 E se invece doveste per forza consigliare cosa vedere alla Spezia? Quali sono le esperienze (oggi va di moda dire così) che consigliereste al vostro interlocutore? Ci siamo lanciati in questo esercizio, vincendo la ritrosia a parlare bene della città ai foresti e limitandoci a tre soli consigli.

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Ben inteso: sappiamo bene che Spezia non è una città d’arte, né una capitale europea.

1 – Il centro storico e il castello San Giorgio

Una passeggiata tra piazzetta del Bastione, piazza Sant’Agostino, via Prione e poi via – magari con gli ascensori – fino al Castello San Giorgio e alla sua terrazza, con vista dominante sul Golfo. Un posto ideale per apprezzare lo sviluppo della città e comprendere l’influenza che sul suo carattere e sviluppo hanno avuto l’Arsenale Militare e il porto commerciale. Il ritorno? Perché non passare attraverso il Parco delle Clarisse?

2 – Salto del gatto e Marinasco

Con un paio d’ore a disposizione, si potrebbe fare un piccolo trekking. La partenza dal quartiere della Chiappa permetterebbe anche di apprezzare la Spezia popolare. La Chiappa ha oltretutto una piazzetta molto carina, in cui non sarà spiacevole fermarsi qualche istante. Il percorso verso Marinasco regala più di un bello scorcio e il piazzale della chiesa gode di un panorama meraviglioso, soprattutto nelle belle giornate di sole.

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3 – Piazza Brin e quartiere Umbertino

Ci sono aspetti che un occhio non allenato dall’abitudine riesce a cogliere più facilmente. Piazza Brin è indiscutibilmente bella, con la sua corte di palazzi, e vale la pena di esser visitata. Il quartiere Umbertino, con la sua rete ortogonale di palazzi, i suoi cortili recintati e la sua storia è un pezzo fondamentale della città. Certo, deve essere visitato insieme a qualcuno che ne faccia comprendere la logica urbanistica e ne ricostruisca correttamente la storia.

(Giro bonus: a patto che il conoscente non sia genovese, si può proporre un rapido giro per i due o tre forni del centro che si sa fanno una focaccia che colpirà nel segno. La focaccia fallisce raramente).