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Lerici Music Festival, all’Opificio Vaccari un viaggio musicale tra Mare del Nord e Mediterraneo

Il 25 luglio il Lerici Music Festival arriva all’Opificio Vaccari: Gianluca Marcianò dirige l’Orchestra Giovanile di Yerevan tra Elgar e Mendelssohn.

Gianluca Marcianò dirige un’orchestra durante un concerto in Armenia
Gianluca Marcianò dirigerà l’Orchestra Giovanile di Yerevan il 25 luglio all’Opificio Vaccari.

Sabato 25 luglio Gianluca Marcianò dirige l’Orchestra Giovanile di Yerevan con il mezzosoprano Sarah Rappoport. In programma “Le Ebridi” e la Sinfonia “Italiana” di Mendelssohn, insieme alle rare “Sea Pictures” di Elgar.

Un viaggio sinfonico attraverso cinquanta sfumature di mare, dalle coste scozzesi al Mediterraneo. Sabato 25 luglio, alle 21.15, il Lerici Music Festival arriva all’Auditorium Opificio Vaccari di Santo Stefano di Magra con “The Sea as Landscape and Symbol”. Sul podio il fondatore e direttore artistico della rassegna Gianluca Marcianò, alla guida dell’Orchestra Giovanile di Yerevan, con il mezzosoprano Sarah Rappoport. Il programma accosta Edward Elgar e Felix Mendelssohn, tra paesaggi marini, inquietudini romantiche e suggestioni del viaggio.

Il mare entra nell’Opificio Vaccari

Per uno degli appuntamenti sinfonici più attesi della rassegna, il Festival lascia temporaneamente Lerici e raggiunge l’ex stabilimento ceramico di Ponzano Magra, trasformato da presidio industriale in spazio dedicato alla cultura.

Un luogo dalla forte identità, un tempo cuore di quella che fu considerata la più grande fabbrica di ceramica d’Europa e terreno fertile per le sperimentazioni artistiche del Futurismo, accoglierà una serata costruita intorno al mare come paesaggio reale e simbolo interiore.

Il Mare del Nord e il Mediterraneo, la natura e il mito, il desiderio di partire e quello di tornare diventano le coordinate di un programma che mette a confronto due sensibilità differenti: il Romanticismo luminoso di Mendelssohn e la scrittura più intima e crepuscolare di Elgar.

Dalla grotta di Fingal alle “Sea Pictures” di Elgar

Ad aprire il concerto sarà l’ouverture “Le Ebridi” di Felix Mendelssohn, ispirata al viaggio compiuto dal compositore nella grotta di Fingal, sull’isola scozzese di Staffa.

Le colonne di basalto, il rumore delle onde e la particolare risonanza naturale della grotta diventano in questa pagina una vera pittura orchestrale. Un luogo che nei secoli ha affascinato scrittori, artisti e musicisti, da Jules Verne fino a Eugenio Montale e ai Pink Floyd.

Al centro della serata ci saranno le “Sea Pictures” op. 37 di Edward Elgar, ciclo del 1899 composto da cinque miniature per contralto o mezzosoprano e orchestra. A interpretarle sarà Sarah Rappoport, giovane voce svizzera selezionata nel 2026 come Fellowship Artist dell’Opera for Peace Academy.

Nei cinque brani il mare non è soltanto uno scenario. Diventa metafora della vita, del viaggio, della solitudine e della fuga dal mondo. Un tema musicale attraversa l’intera composizione, ritornando ogni volta trasformato come il movimento delle onde: ora cullante, ora inquieto, ora profondamente malinconico.

Il finale con la Sinfonia “Italiana”

A chiudere il programma sarà la Sinfonia n. 4 in la maggiore “Italiana” di Mendelssohn, nata dalle impressioni raccolte durante il Grand Tour compiuto dal compositore nel 1830 attraverso Venezia, Firenze, Roma e Napoli.

Se “Le Ebridi” restituiscono i colori scuri e la potenza del mare scozzese, la Sinfonia “Italiana” porta sul palco la luce del Mediterraneo, il movimento delle città e un’energia ritmica destinata a culminare nel trascinante finale.

Il concerto disegna così una rotta musicale dal nord al sud dell’Europa: dalle onde che si infrangono sulle rocce delle Ebridi alla vitalità solare immaginata da Mendelssohn nel suo incontro con l’Italia.

Gianluca Marcianò torna sul podio del Festival

A dirigere l’Orchestra Giovanile di Yerevan sarà Gianluca Marcianò, fondatore e direttore artistico del Lerici Music Festival.

Nato a Lerici e attivo nei principali teatri e festival internazionali, Marcianò è direttore principale dell’Orchestra della Magna Grecia di Taranto e Matera, direttore ospite principale dell’Armenian State Symphony Orchestra e direttore artistico dell’Al Bustan Festival in Libano.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Sir Bryn Terfel, Elīna Garanča, Sumi Jo, Joseph Calleja e Gautier Capuçon, dirigendo orchestre quali la Royal Philharmonic Orchestra, la Hallé Orchestra, la BBC Concert Orchestra e la Filarmonica Toscanini.

Marcianò sarà protagonista anche domenica 26 luglio alle 11 a Villa Marigola, questa volta in veste di pianista, per un recital mattutino insieme al mezzosoprano Ustinya Malinina.

Una giovane orchestra armena dal respiro internazionale

Fondata su iniziativa del sindaco della capitale armena, l’Orchestra Giovanile di Yerevan è la prima formazione giovanile permanente del Paese.

L’ensemble riunisce giovani musicisti provenienti dalle principali istituzioni musicali della città, accompagnandoli dalla formazione avanzata al palcoscenico professionale. L’orchestra opera sotto la direzione artistica di Sergey Smbatyan e ha già collaborato con interpreti e direttori come Augustin Hadelich, Enrico Fagone, Peter Stark e Freddy Kempf.

Nel 2025 si è esibita alla Konzerthaus di Berlino nell’ambito dello Young Euro Classic Festival, proseguendo poi la propria attività internazionale nelle sale da concerto di Tbilisi, Mosca e Beirut.

Orario e luogo del concerto

Il concerto “The Sea as Landscape and Symbol” si terrà sabato 25 luglio alle 21.15 presso l’Auditorium Opificio Vaccari, a Santo Stefano di Magra.

Sul palco:

  • Gianluca Marcianò, direttore
  • Sarah Rappoport, mezzosoprano
  • Orchestra Giovanile di Yerevan

In programma musiche di Edward Elgar e Felix Mendelssohn.