Dopo un’estate difficile e infuocata, lo Spezia – pur con uomini contati – si dimostra una squadra coraggiosa e organizzata. Gyasi e Bastoni firmano il doppio vantaggio; Joao Pedro, arbitro e VAR pareggiano i conti.

23 agosto 2021, ore 18.30, Unipol Domus

Marcatori:

7’ Gyasi, 57’ Bastoni, 62’ 65’ Joao Pedro

Tabellino:

Cagliari (3-5-2): Cragno; Walukiewicz (62’ Zappa) , Godin, Carboni; Nandez, Marin, Strootman, Deiola (62’ Pereiro), Dalbert; Joao Pedro, Pavoletti. A disposinone: Aresti, Radunovic, Altare, Cavuoti, Ceppitelli, Ceter, Grassi, Lykogiannis, Oliva, Pereiro, Simeone, Zappa All. Semplici

Spezia (3-4-3): Zoet, Nikolaou, Erlic, Hristov; Ferrer (Vignali), Maggiore, Bastoni, Amian; Verde (68’ Mraz), Gyasi, Colley. A disposizione: Bertola, Mraz, Provedel, Vignali, Zovko. All. Thiago MottaArbitro: Fourneau di Roma 


Sintesi:

Sintesi di Cagliari-Spezia 2-2. Le Aquile stupiscono tutti in partenza,il Cagliari pareggia anche con l'aiuto arbitrale.

È cambiato tutto, ma non è cambiato niente.

Si riparte da dove avevamo finito: un 2-0 che si trasforma in 2-2 con l’evidente contributo dell’arbitro e di un VAR che, probabilmente, è cieco. All’ultima dello scorso campionato fu la Roma a beneficiare del pensiero, alla prima della nuova stagione è stato il Cagliari. 

La nuova maglia è bellissima, ma alle due eleganti strisce verticali forse occorre aggiungerne qualche altra.
Magari da strisciata al 100%, lo Spezia potrebbe sperare in un po’ più di attenzione.


Andiamo con ordine (che è già qualcosa, visto il casino estivo). Lo Spezia si presenta a Cagliari con gli uomini contati: oltre agli 11 titolari, in panchina vanno 2 portieri e 3 giocatori di movimento. Thiago Motta non vuole portare chi non ha lavorato con il gruppo. Una scelta folle, secondo i più, ma che appare ben più comprensibile appena si inizia a giocare: da subito, lo Spezia mostra personalità, intenzioni chiare e spirito di gruppo.

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Sono queste le tre armi che regalano alle Aquile l’avvio che quasi nessuno si aspettava e al Cagliari – una squadra che ha tanta qualità concentrata in pochi elementi (Joao Pedro, Strootman, Cragno e Nandez) -una partita di rincorsa.

Mister Thiago Motta alla fine della gara: "Il rigore? Giudicate voi. Io sono contento dei miei ragazzi."

Le note positive di Cagliari-Spezia

Ecco quello che più mi è piaciuto.

Il gioco in attacco: soprattutto nel secondo tempo, in avanti si sono viste in due o tre occasioni trame di gioco ripetute che hanno creato situazioni interessanti. L’azione del gol di Bastoni e quella della rete, poi annullata, di Mraz hanno chiaramente dietro la stessa impostazione.

La spezzinità della squadra: a qualcuno fa storcere la bocca, ma a mio modo di vedere è un grandissimo valore aggiunto. Giulio, Luca e Simone si dannano l’anima per questa maglia e probabilmente questo è uno dei fattori chiave nel creare quello spirito di squadra necessario per sopravvivere in situazioni complicate. A loro tre, si aggiungono Gyasi – che ormai è qui da diversi anni -ed Erlic, che sento come spezzini ad honorem. 

La crescita di Maggiore: la fascia da capitano è nel posto giusto, proprio dove deve essere. 23 anni, ma capacità di gioco da veterano. 

Bastoni: qualcosa da dire? Esterno, interno, ovunque. Un gol spezzino è un chiaro segnale: noi ci siamo.

Thiago Motta: quella panchina pesa. Pesa per noi, pesa per lui. Sentirlo parlare, però, è un piacere. Mi è sembrato che la squadra abbia un suo ordine, che il gruppo sia compatto, l’impegno elevato, la mentalità chiara. Arriveranno tempi duri (non che quelli passati siano stati rose e fiori), ma è meno sprovveduto di quanto alcuni lo dipingessero.

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Le note negative

Arbitro e VAR: passare dal potenziale 1-3 al 2-2 nel volgere di un’azione non è impossibile nel calcio, farlo come è successo in Cagliari-Spezia è pero incredibile.  A cosa serve il VAR se non ad assegnare rigori in occasione di falli non visti come quello su Gyasi? E se non assegni quello, come puoi – in seguito – decidere che l’intervento di Zoet sia falloso? Segniamoci questi primi due episodi e andiamo poi a rivisitarli nel corso dell’anno. La sensazione è che non ci toccherà spesso la fortuna che ha baciato il Cagliari.

La telecronaca: la seconda rete dello Spezia è accolta con l’entusiasmo del paziente di un dentista che ha dimenticato l’anestesia. Il pari di Joao Pedro ha dato il via, invece, al tradizionale Carnevale di Rio. Riprenderò al più presto a guardare le partite in muto.

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In conclusione

La rosa è ancora da completare, ma i rimpiazzi che abbiamo visto sono tutti quanto meno all’altezza dei titolari dello scorso anno. Se questa settimana proseguirà con la stessa attenzione nel portare a termine le operazioni, ci saremo anche quest’anno.
Ora, andiamo a Roma.
Andiamoci per giocare, che l’anno scorso è rimasto là qualcosa che non avrebbe dovuto rimanerci.

Mi dispiace non aver portato a casa i 3 punti, ma va bene così, abbiamo giocato bene e sono soddisfatto. 
I nuovi si sono integrati bene, siamo una squadra giovane, ma con gli attributi e tanta voglia di stupire.

Emmanuel Gyasi, al termine di Cagliari Spezia