Una città di mare senza mare balneabile in città rappresenta quasi un unicum e presta il fianco a una domanda sempre fastidiosissima: “Ma voi spezzini dove andate al mare?”. Impossibile dare una risposta univoca, tra chi si sente di scoglio, chi sfrutta la barca e chi rinuncia in partenza.

Tra spezzini non se ne parla, perché – proprio come succede tra cercatori di funghi – nessuno svela agli altri i propri luoghi del cuore. La domanda sui luoghi del mare spezzino, però, è spesso inevitabile da parte di turisti e amici di fuori. Siano turisti spaesati alla ricerca di una spiaggia o conoscenze di lungo periodo, prima o poi il momento della curiosità arriva: “Ma voi spezzini dove andate al mare?

Non esiste una risposta che valga per tutti, ma sicuramente si possono individuare alcune grandi categorie di bagnanti spezzini.

1 – I barcadotati

Avere o non avere una barca fa la differenza. I barcadotati hanno più opportunità di scelta. Anche all’interno di questo gruppo, poi, si distinguono più fazioni: quelli che non hanno voglia di rotture di belino e si fermano in diga; quelli che hanno barche abbastanza veloci da arrivare almeno fino al Persico; quelli che si ancorano nei pressi Palmaria, Tino e Tinetto.

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2 – Gli scooteristi

Per alcuni, estate significa scooter o comunque due ruote. Tra chi lascia la macchina in garage è facile trovare gli amanti delle calette di Fiascherino, altrimenti praticamente infrequentabili in macchina (a meno di non essere disposti a presentarsi lì alle 2 di mattina).

3 – I martiri

Solitamente sono uomini. Spesso papà. Passano, in realtà, l’estate in macchina o camminando sotto il sole. Sono quelli che girano, cercando parcheggio, dopo aver lasciato la famiglia lungo le spiagge di Lerici. Sono disposti a parcheggiare anche a chilometri di distanza per poi arrivare in spiaggia giusto in tempo per raccogliere asciugamani, ombrelloni, sdraio e prole e tornare a casa.

4 – I fanti

Sono quelli più adattabili. Si spostano in autobus, verso mete dettate in parte dalle mode. Una volta era Lerici, più recentemente ha conquistato maggiori favori Porto Venere. Sono il terrore degli autisti dei bus. Meta ambita è anche Monterosso, in treno. Prima della fine delle scuole, frequentano in buon numero le spiagge delle Cinque Terre, Levanto e Bonassola.

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5– Il trekking prima di tutto

Sono quelli che, più che al mare, badano alla strada con cui raggiungerlo. Sono appassionati di sentieri, panorami, camminate e fatica. Nello spezzino hanno più di un motivo per godere: Punta Corvo, Marossa, le cale e le spiagge della riviera di Tramonti.

6– I vitelloni

La spiaggia di Monterosso, con la sua abbondanza di turiste straniere, è il loro luogo. Poco da dire.

7 – Gli spezzini da scoglio

Una puntata in orario di pranzo a Porto Venere, una sistemazione a Santa Teresa, la Palmaria (tanto lato Terrizzo quanto Pozzale) sono i luoghi d’elezione per questi spezzini veraci. In qualunque posto li troviate, non temete, non mancheranno di chiedervi: “Ma come si fa ad andare al mare sulla sabbia?”.

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8 – Gli stagionali

Li riconosci perché sono color del cuoio già a maggio. Molto spesso, hanno un abbonamento stagionale in Baia Blu.

9 – I comodoni

Sono quelli che scelgono il litorale di Ameglia e Sarzana, con le località Fiumaretta e Marinella. Grandi spiaggione, talvolta bistratte, comodissime per alcune esigenze. I comodoni si dividono principalmente in due grandi gruppi: le famiglie (“Sì, il mare non sarà il massimo, ma non sapete quanto sia comoda questa spiaggia!”), i rassegnati (“Non ci penso nemmeno a impazzire per il parcheggio, vengo qui e sto tranquillo. E poi c’è un bel vento!”)